Car* gasist*,
vi giro l’appello di Mag 6
” Care socie e cari soci,
vi scriviamo sotto la pressione dell’emergenza che si è venuta a creare a fronte dei cambiamenti normativi che andranno a ridefinire le possibilità operative degli intermediari finanziari, categoria di cui facciamo parte insieme alle altre Mag.
La normativa, ora in discussione nelle commissioni parlamentari, ci pone di fronte a due alternative: sottostare ai pesanti adempimenti e controlli a cui sono sottoposte le grandi società finanziarie per continuare ad operare come abbiamo sempre fatto oppure limitare la nostra operatività, ad esempio non erogando più prestiti che superino i 25.000 euro, e rientrare nella nuova categoria degli operatori di microcredito.
Rifiutiamo con forza entrambe le ipotesi e chiediamo al legislatore di riconoscere il diritto di continuare a vivere ad una esperienza più che trentennale di Finanza Mutualistica e Solidale che ha sostenuto e continua a sostenere migliaia di realtà in Italia che, senza di essa, riteniamo non verranno supportate nè dalle finanziarie profit nè dai soggetti di microcredito, per lo più di emanazione bancaria, previsti dalla nuova normativa.
Sia la prima ipotesi (asfissianti adempimenti e controlli) che la seconda (pesante ridimensionamento delle possibilità operative) porterebbero “di fatto” a cancellare uno strumento di finanza realmente autogestita dai soci finanziati e finanziatori. Faremo tutto ciò che possiamo per evitarlo e chiediamo a ognuno di voi di attivarsi tempestivamente in tal senso. Infatti le commissioni parlamentari che stanno esaminando il testo dovranno terminare il loro lavoro entro il 20 luglio 2010, quindi è necessario far arrivare loro la nostra voce entro l’inizio del mese di luglio.
In allegato troverete il testo dell’appello che abbiamo preparato e le modalità per trasmetterla. Potete anche trovare tutta la documentazione sul sito della cooperativa (www.mag6.it )
Difendiamo insieme questo spazio di libertà, fate circolare in tutti gli ambiti che conoscete questo appello!
Il Consiglio di Amministrazione della Cooperativa Mag6
Reggio Emilia, 25 giugno 2010″
Eccovi il comunicato in pdf.
Cosa sono le MAG?
La prima MAG (Mutua AutoGestione) nasce a Verona nel 1978 sulla base di una vecchia legge del 1886 sulle Società di Mutuo Soccorso.
Le Mag si propongono quindi di appoggiare concretamente le iniziative economiche autogestite, infatti lo spirito mutualistico che era alla base delle vecchie società di mutuo soccorso, le prime forme di aggregazione popolare dalle quali è nato l’associazionismo operaio, sindacale e politico, ritrova oggi vigore intorno a quelle iniziative economiche autogestite che pongono al centro la qualità della vita dell’uomo e dell’ambiente e non il profitto fine a se stesso. Il fine è quindi quello di raccogliere il denaro di tante persone per investirlo in attività mirate e coerenti con i propri principi sociali. A tutt’oggi in Italia sono cinque le esperienze di cooperative MAG (Verona, Milano, Torino, Reggio Emilia, Venezia) ed a Roma e Firenze si è avviato un percorso per creare le condizioni perché una MAG possa nascere prossimamente.
Ecco l’aggiornamento ricevuto da Mag6:
A seguito dell’invio dell’appello ai parlamentari l’Onorevole Massimo Vannucci ha posto l’attenzione sul tema del riconoscimento della finanza mutualistica e solidale all’interno della discussione in corso alla Commissione Bilancio, tesoro e programmazione della Camera.
La commissione in data 6 luglio 2010 ha valutato favorevolmente lo schema di decreto legislativo con la seguente osservazione: “valuti la Commissione di merito l’opportunità di prevedere nell’ambito delle disposizioni del provvedimento un adeguato riconoscimento della finanza mutualistica e solidale che, nel rispetto delle modalità operative determinate dalla Banca d’Italia, ne salvaguardi i caratteri qualificanti e l’operatività, in considerazione del rilevante ruolo sociale dalla stessa svolto».
Questa è un’ottima notizia ma dobbiamo continuare a diffondere l’appello poiché è importante che anche le altre commissioni deliberino in senso
favorevole per riconoscere la finanza mutualistica e solidale.
Ad oggi tramite il sito di MAG4 sono state inviate ai parlamentari 900 mail.
E’ importante proseguire la diffusione del testo attraverso i tuoi canali e se non l’hai ancora fatto vai sul sito della Mag!
Grazie!!!
Ulteriori aggiornamenti dalle mag:
Carissimi/e,
grazie all’impegno e all’attenzione di tutti coloro che hanno partecipato al sostegno e alla diffusione dell’appello, abbiamo ottenuto un primo risultato importante che apre strade di dialogo con il governo per un pieno riconoscimento della Finanza Mutualistica e Solidale.
A seguito del nostro appello inviato da più di 1.500 persone in poco più di un mese siamo riusciti ad interagire con gli Onorevoli Massimo Vannucci, Mimmo Lucà e PierLuigi Castagnetti.
Sul sito di MAG4 potete trovare la rassegna stampa.
L’Onorevole Massimo Vannucci ha posto l’attenzione sul tema del riconoscimento della finanza mutualistica e solidale all’interno della Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione della Camera.
La commissione in data 6 luglio 2010 ha valutato favorevolmente lo schema di decreto legislativo con la seguente osservazione: “valuti la Commissione di merito l’opportunità di prevedere nell’ambito delle disposizioni del provvedimento un adeguato riconoscimento della finanza mutualistica e solidale che, nel rispetto delle modalità operative determinate dalla Banca d’Italia, ne salvaguardi i caratteri qualificanti e l’operatività, in considerazione del rilevante ruolo sociale dalla stessa svolto». Anche la commissione Finanze del 20 luglio ha valutato favorevolmente il riconoscimento della Finanza Mutualistica e Solidale.
A seguito dei pareri espressi nelle commissioni siamo stati convocati il 24 luglio per un incontro con il sottosegretario al Ministero dell’ Economia e Finanza On. Alberto Giorgetti.
Il decreto legislativo approvato nel consiglio dei ministri il 30 luglio non ha esplicitamente riconosciuto meritevole di tutela autonoma la finanza mutualistica e solidale, come da noi richiesto, ma ha comunque inserito all’interno dell’art.111, che norma il microcredito stesso, un ampliamento dei potenziali interlocutori, prevedendo che soggetti senza fini di lucro possano svolgere attività finanziaria. Iil Ministero dell’economia, sentita Banca d’Italia, emanerà disposizioni attuative contenenti deroghe agli importi massimi finanziabili e agli adempimenti e controlli attualmente obbligatori.
Restiamo quindi in attesa del testo ufficiale del decreto legislativo e dei possibili sviluppi della normativa secondaria, continuando nel frattempo a mantenerci in contatto con i parlamentari che hanno dimostrato sensibilità al tema.
Un caro saluto, a settembre ci riaggiorneremo sulla situazione!
a presto
Coop. MAG4 Piemonte, Coop. MAG 6, Coop. MAG Firenze, Coop. MAG Roma